Abstract:
Questa tesi indaga come elementi pubblici di piccola scala panchine pensiline fioriere possano diventare strumenti progettuali capaci di rinsaldare il legame tra cittadino e città tra passato e presente tra forma e uso. La progettazione urbana contemporanea si confronta sempre più con la sfida di conciliare tradizione e innovazione storia e funzione identità e inclusività. Questa tesi si inserisce in questo scenario con l obiettivo di esplorare e valorizzare la relazione tra design degli arredi urbani e identità territoriale nella città di Ascoli iceno. Ascoli Piceno con la sua struttura storica basata sul cardo e decumano rappresenta un modello di città in cui la forma urbana si intreccia con una profonda memoria storica e culturale. Il progetto si concentra sulla reinterpretazione in modo modulare di ogni città romana di tre elementi pubblici fondamentali panchine fioriere e pensiline che non sono meri oggetti d arredo ma veri e propri catalizzatori di socialità comfort e senso di appartenenza. L approccio adottato è di tipo user-centered ispirato ai principi di Jan Gehl (Cities for People) e supportato dai contributi teorici di autori come Kevin Lynch William Whyte Christopher Alexander e altri che hanno profondamente influenzato il ensiero contemporaneo sull urban design e la qualità degli spazi pubblici. Gli elementi del progetto non vengono considerati semplici arredi ma dispositivi relazionali e comunicativi capaci di dialogare con il contesto e di generare nuove forme di abitabilità.