Abstract:
La tesi si concentra sulla progettazione di un sistema di imbottiti concepito come dispositivo relazionale capace di generare configurazioni spaziali e attivare dinamiche prossemiche negli ambienti contemporanei. Il progetto prende le distanze da una concezione della seduta come elemento statico e funzionale proponendosi invece come struttura attiva capace di incidere sulla costruzione delle relazioni tra corpo oggetto e spazio. identità formale costituisce il fondamento del sistema. La forma è compatta organica dotata di una presenza autosufficiente. L identità è intrinseca nel singolo elemento riconoscibile e autonomo ma si rafforza nel sistema attraverso la continuità morfologica che lega le parti. Ogni elemento possiede una coerenza propria pur partecipando a una grammatica comune che ne permette l interazione. Non si tratta di una modularità intesa come giustapposizione seriale bensì di una continuità formale che consente variazioni configurative mantenendo integrità espressiva. a seduta è concepita come dispositivo attivo. Non prescrive posture né impone comportamenti ma accoglie una pluralità di usi. È possibile sedersi sdraiarsi rannicchiarsi appoggiarsi o utilizzare l elemento come piano informale. La forma non determina un unica funzione ma genera possibilità lasciando emergere l uso dall interazione con il corpo. In questo senso il progetto assume la postura come principio progettuale e la variabilità d uso come valore strutturale. o spazio viene inteso come campo relazionale. Non è un contenitore neutro da occupare ma un ambito che si attiva attraverso la disposizione e l interazione degli elementi. I componenti del sistema sono indipendenti ma complementari, non definiscono configurazioni rigide bensì costruiscono relazioni: tra persone tra persone e oggetto tra persone e ambiente. Attraverso l aggregazione o la distanza il sistema genera micro-architetture morbide capaci di ridefinire la percezione e la fruizione dello spazio. Il progetto non si limita a inserirsi in un contesto ma produce condizioni spaziali. ambito di applicazione attraversa sia il residenziale sia il contract. Negli ambienti domestici il sistema amplifica la dimensione dell abitare offrendo flessibilità e riconoscibilità formale. Negli spazi pubblici introduce una qualità relazionale che favorisce familiarità e comfort rendendo l ambiente più accogliente e abitabile. L adattabilità non comporta perdita di carattere: l identità del sistema rimane stabile pur trasformandosi nelle configurazioni. Il progetto non replica la casa nello spazio pubblico ma costruisce condizioni di comfort relazionale capaci di trasformare l esperienza dell ambiente collettivo. al punto di vista metodologico la tesi integra analisi teorica studio dei comportamenti d uso e sviluppo progettuale fino alla definizione formale materica e costruttiva del sistema. L esito è un dispositivo che non si limita a occupare lo spazio ma lo produce lo articola e lo rende esperibile attraverso il corpo.Il progetto propone quindi una riflessione sul design dell arredo come pratica capace di incidere sulle dinamiche sociali e percettive restituendo alla seduta un ruolo attivo nella costruzione dello spazio contemporaneo.