Abstract:
Il progetto Lighting the Void nasce dall idea di riutilizzare gli spazi dismessi di una porzione della Cartiera Mondadori trasformandoli in ambienti espositivi. Partendo dalle opportunità che la preesistenza offriva si è deciso di sfruttare in particolare dei fori presenti nel solaio del piano superiore per generare quattro volumi che rappresentano l unica fonte di luce naturale per la scatola al piano terra. Quest ultima funge da dispositivo per redistribuire funzioni e servizi al pianterreno e accoglie al suo interno l esposizione della mostra permanente. Attorno a questo dispositivo sono disposti i vari servizi definiti dalla medesima pelle in legno grezzo. Al piano terra liberato dalle tamponature perimetrali i volumi funzionali al di fuori del dispositivo espositivo si relazionano direttamente con l esterno costituendo un grande spazio freddo in cui le persone gravitano e usufruibile anche per svolgere attività all aperto.Al piano superiore invece i quattro volumi di differente altezza svolgono un altra funzione: diventano supporto per i pannelli espositivi della mostra temporanea dedicata all architetto ascolano Innocenzo Prezzavento. Infine tutti gli spazi espositivi sono caratterizzati da una pavimentazione in linoleum e da un rivestimento interno in tessuto un materiale morbido in contrasto con l esterno grezzo della pannellatura lignea per favorire una sensazione confortevole da parte dei visitatori.