Abstract:
GARDANNE GREEN LOOP L analisi preliminare del mio progetto è incentrata sull ex area industriale della centrale di Gardanne oggi percepita come barriera fisica ambientale e infrastrutturale. Il progetto di tesi si focalizza sulla trasformazione di questo comparto in un nuovo parco urbano tematico capace di unire mobilità sostenibile rigenerazione ecologica transizione energetica e valorizzazione paesaggistica. Prima di definire il progetto ho analizzato i principali sistemi che strutturano l area: il sistema ambientale insediativo dello spazio aperto infrastrutturale e il patrimonio costruito esistente. Questa lettura mi ha permesso di comprendere criticità e potenzialità del sito individuando come elementi centrali gli invasi d acqua il sedime ferroviario dismesso le grandi infrastrutture viarie e l architettura della ex centrale che da elemento di separazione può diventare nuova centralità urbana.L idea progettuale nasce dalla volontà di ricucire un territorio frammentato e restituire alla collettività uno spazio oggi marginale trasformandolo in un sistema integrato di natura mobilità e memoria. La mia risposta a questa condizione è Gardanne Green Loop un masterplan che interpreta le infrastrutture non più come elementi che separano ma come dispositivi che connettono.Uno degli obiettivi principali del progetto è il superamento delle barriere infrastrutturali esistenti in particolare quelle generate dalla D6 e dalla D6C. Per questo ho previsto il ridimensionamento di alcune sezioni stradali la riqualificazione delle rotatorie come nodi paesaggistici e l inserimento di connessioni ciclopedonali protette capaci di migliorare accessibilità sicurezza e continuità urbana. Un secondo tema fondamentale riguarda la rigenerazione ecologica e paesaggistica. Gli invasi esistenti vengono recuperati e rinaturalizzati per assumere funzioni ambientali didattiche e ricreative mentre un nuovo sistema verde continuo formato da filari alberati barriere vegetali orti urbani e serre fotovoltaiche contribuisce a mitigare il microclima ridurre l isola di calore e migliorare la qualità dell aria. Il progetto attribuisce un ruolo centrale anche alla mobilità sostenibile. Sul sedime ferroviario dismesso ho previsto una tramvia ecologica a trazione elettrica pensata come asse principale di connessione tra il parco la centrale e le altre polarità territoriali. A questa si affianca una rete ciclopedonale continua sicura e accessibile integrata con percorsi pubblici e servizi per la micromobilità. Un altro obiettivo importante riguarda il recupero dell identità del luogo attraverso il riuso del patrimonio industriale esistente. La ex centrale viene reinterpretata come polo multifunzionale dedicato alla cultura alla formazione e all innovazione ambientale affiancata da padiglioni leggeri e modulari destinati a eventi e attività collettive. In questo modo la memoria industriale non viene cancellata ma trasformata in valore culturale e urbano. Infine il masterplan propone una riqualificazione complessiva dello spazio pubblico attraverso piazze verdi aree relax percorsi tematici e dispositivi climatici diffusi capaci di migliorare la qualità urbana e la vivibilità quotidiana. Tutto il progetto tiene al centro un obiettivo molto importante: trasformare un area oggi critica e marginale in un sistema resiliente inclusivo e attrattivo dove paesaggio infrastrutture e memoria possano convivere in un nuovo equilibrio.Tutti gli interventi sono stati poi inseriti stabilendo delle priorità in un programma quadriennale.